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Curiosità |
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Sebbene
sia incluso nell'elenco del periodo di Emma Peel, in realtà
l'episodio è stato girato per terzo durante
la lavorazione della serie con Linda Thorson, nove mesi dopo
l'abbandono effettivo di Diana Rigg. Questo spiega il numero di produzione (131). |
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La
maggior parte dell'episodio fu girato in 8 giorni (con Diana
Rigg sul set per soli 4 giorni), e fu montato con la sigla
iniziale con Steed ed Emma e quella finale con Steed e Tara.
Da notare la sottile differenza nei titoli iniziali: Steed in
un'inquadratura usa l'ombrello come se fosse una mazza da
golf. |
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Con l'abbandono di Diana Rigg (per esordire al cinema in un film di James Bond
- come Honor Blackman aveva già fatto) i produttori Clemens e Fennell furono allontanati e venne reintrodotto il produttore John Bryce (che già aveva curato la realizzazione di tre quarti degli episodi con Cathy Gale) e una nuova attrice, la debuttante ventenne - canadese di nascita - Linda
Thorson. Il neoproduttore non si rivelò però all'altezza e dopo aver completato tre sceneggiature fu licenziato, e Clemens e Fennell richiamati d'urgenza. Non avendo potuto scegliere, i due si ritrovarono a rielaborare il materiale già scritto per un personaggio (e probabilmente per un'attrice) che non avrebbero mai selezionato di loro iniziativa.
Il primo episodio utilizzato fu questo, e andò quindi in onda
(prima di ogni altro
girato all'inizio della stagione sei) nel settembre del 1968. |
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Patrick Newell, nel ruolo di
Mamma, accentuerà nella stagione successiva l'aspetto
umoristico della serie. Da
notare che non avendo previsto il suo ritorno come personaggio
regolare, cosa che invece la ABC (USA) richiese, i produttori
avevano smantellato il set con le maniglie sul soffitto (che
consentono a Mamma di muoversi senza sedia a rotelle), che non
fu più ricostruito per problemi di costi. |
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L'attore
ospite Jeremy Burnham (già nel cast di The
Fear Merchants) scriverà successivamente cinque
episodi della stagione 6 con Tara King. |
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C'è
bisogno di noi! |
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I due
agenti sono si dedicano ad "attività ricreative",
quando uno strano individuo in strada... |
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Citazioni |
Mrs.Peel:
"......."
Steed: "I'm afraid so."
Mrs.Peel: "Always keep your bowler on in times of stress and watch out for diabolical
masterminds."
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Miglior
scena |
Senza
dubbio l'addio di Emma è la scena più emozionante di tutta la
stagione. I telespettatori dell'epoca si ricordano ancora la scena, ma
sembra che anche Patrick
Macnee abbia pianto nel suo camerino dopo aver girato le battute
finali.
Secondariamente si può citare la scena in cui Emma, appena
ripresasi dall'amnesia indotta dalla droga, "controlla"
con Steed se la memoria non la inganna sussurrando qualcosa
all'orecchio del partner, alla quale Steed risponde "temo di
sì." (prima foto in alto).
I fans hanno discusso parecchio su cosa Emma possa aver chiesto:
l'ipotesi più probabile sembra "Are you the man who dallies with
me? (Sei tu l'uomo che flirta con me?)"
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Il marito di Emma, Peter Peel, è chiaramente e volutamente
impersonato da Patrick
Macnee: la somiglianza con Steed causa appunto lo stupore di
quest'ultimo...
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Finale |
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Emma
esce dall'appartamento di Steed per l'ultima volta e avvisa
Tara, che è appena arrivata, che "He likes his tea stirred
anti-clockwise." |
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Errori |
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Uno
dei primi tangibili segni di "Americanizzazione"
della serie appare nella scena in cui Steed incontra Mamma,
che gli chiede "Dov'è Mortimer?" e Steed risponde -
nella versione originale - "My apartment"
anzichè più tradizionalmente "My flat". |
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